mercoledì, 12 dicembre 2007,12/12/2007 15:24

Quando ci si addormenta alle 4.30 del mattino, non si desidererebbe altro che essere svegliati alle 8 da un martello pneumatico che tira giù un muro nell'appartamento sotto il tuo.

Poldina sentitamente ringrazia per essere stata esaudita, proprio questa mattina.

L'arte dei rumori

giovedì, 20 settembre 2007,20/09/2007 15:58

Chi di voi non avrebbe voluto essere, nel momento immortalato nella foto qui sotto, al posto del Presidente del Cile?

SALUTI PASQUALI Il presidente del Cile, Michelle Bachelet, riceve i saluti di un abitante dell'isola di Pasqua, territorio cileno (Roberto Candia/Ap)

SALUTI PASQUALI Il presidente del Cile, Michelle Bachelet, riceve i saluti di un abitante dell'isola di Pasqua, territorio cileno (Roberto Candia/Ap) da Corriere.it.

Io sto pensando ad una mia candidatura spontanea...in fin dei conti la politica, specie quella cilena, è sempre stata il mio sogno..... 

lunedì, 10 settembre 2007,10/09/2007 15:07

Ho scoperto, per ora a mie esclusive spese, che alimentare il buonismo in cui sono cresciuta e inevitabilmente presente nel mio carattere non mi fa' molto bene; oltre ad essere vagamente autolesionistico mi fa anche passar per scema, quindi urge prender provvedimenti!

Ho deciso che, da oggi e fino a quando resisterò, farò miei i seguenti detti:

"Chi semina vento, raccoglie tempesta"

"Chi è causa del suo mal, pianga se stesso"

"Hai voluto la bicicletta?PEDALA!"

Lo ammetto, l'ultimo è meno romantico degli altri, ma...tant'è...

Credo di poter imparare qualcosa anche da Dante, a cui Virgilio dice "non ti curar di loro, ma guarda e passa", e dribblando tra gli ignavi potrei sedermi su una pietra lungo il fiume, aspettando e forse piangendo (alla di Coelho maniera), di veder scorrere i cadaveri che, prima o poi, passano...

non ingoierò più rospi (che mi fanno anche un po' schifo, a ben guardare);

non porgerò più l'altra guancia, che già questa mi fa piuttosto male, a forza di prender pizze da di quà e da di là;

se "chi trova un amico trova un tesoro", starò ben attenta che non si tratti di bond argentini o azioni Parmalat;

è vero che "chi fa da sè, fa per tre", ma allora accreditatemi, oltre al mio stipendio, quello degli altri due fannulloni;

"chi ha tempo non aspetti tempo", ma se mentre corro mi godo anche un po' il paesaggio...che male c'è?

(è ben accetto il suggerimento di altri motti/proverbi a tema, saranno inseriti nella lista e seguiti pedissequamente dalla sottoscritta , senza indugio alcuno, visto che "l'ozio è il padre dei vizi"...anche se sdraiati sul divano in panciolle...si sta proprio bene!!)

martedì, 04 settembre 2007,04/09/2007 18:09

Single: 1. 200 euro l'anno per conquistare una donna

(ANSA) - 2007-09-04 17:21 MILANO - Mille e duecento euro, poco piu' di uno stipendio mensile medio, e' quanto spende in un anno un single per cercare di conquistare una donna. Risulta da un'indagine fatta su mille maschi tra i 25 e i 40 anni. I piu' spendaccioni sono i milanesi, pronti a investire 2.400 euro l'anno. Seguono i napoletani, che ne spendono 2.000, e i veneziani, con 1.750 euro. A Bologna (380), Campobasso (480) e Roma (500) i single hanno invece un occhio di riguardo per il proprio conto in banca.

A saperlo prima, avrei evitato di spendere quasi 50 euro in libri automotivanti, quando bastava un annuncio:

"Venghino, venghino, single romani dai braccini corti! Per tentare di conquistare me...è sufficiente una pizza!!"

giovedì, 30 agosto 2007,30/08/2007 11:02
Ieri sera sono passata in Feltrinelli.
Bottino:
"Sdraiami" di Berarda Del Vecchio
"Falli soffrire" di Sherry Argov
"Il Diavolo veste Prada" (dvd)
 
Le mie intenzioni mi sembrano abbastanza chiare.
Anyway, chiunque abba da ridire su questa scelta...valuti prima le possibili conseguenze, che oggi mordo!
 
ROARRRRRRRRRRR!
martedì, 24 luglio 2007,24/07/2007 17:30

Sentenza choc in Spagna. Una donna condannata da un giudice a scegliere tra le figlie e la sua nuova partner.

Il giudice Fernando Ferrin ha deciso di affidare le ragazze al padre, preoccupato che le tendenze sessuali della madre possano in futuro influenzare quelle delle figlie.

 

Questa notizia mi da lo spunto per fare alcune considerazioni, che non so quanto saranno condivise da chi mi legge, ma tant’è, io dico la mia, voi nei commenti ditemi la vostra! (con educazione, però, eh??)

 

Non ho nulla contro lomosessualità, non mi sconvolge, né tantomeno mi scandalizza, come non mi sconvolge un biondo rispetto ad un bruno, un alto con un basso, un magro con un grasso; la considero una realtà presente nella nostra società e quindi la vivo come normale.

Ho sempre pensato che fosse giusto che ognuno di noi potesse seguire le proprie inclinazioni, di qualsiasi natura fossero (se e solo se non invasive o peggio lesive nei confronti degli altri); ma ho sempre pensato anche che la procreazione, la crescita e leducazione dei figli fosse naturalmente destinata alle coppie etero (proprio perché naturalmente predisposte a procreare) e che quindi la costituzione di una famiglia, intesa come nucleo di genitori + figli, dovesse essere ad esclusivo appannaggio delle coppie uomo-donna.

Credo infatti che sia importante per un bambino poter vivere e capire profondamente cosa significhi essere uomo e donna, avendo due punti di riferimento distinti, di genere diverso, cui potersi ispirare crescendo. Insomma, se possibile, credo che avere una madre ed un padre possa garantire meglio ad un figlio una crescita più equilibrata.

 

Questo per quanto riguarda la famiglia, che è solo uno dei microcosmi cui un bambino è invitato a partecipare da quando nasce;  altro discorso è invece quello della società.

Nonostante sia io la prima a sentirmi più serena a vivere in una società che, almeno apparentemente, mi lascia il libero arbitrio dal punto di vista sessuale, non posso fare a meno di constatare che negli ultimi anni, parallelamente ad una sempre più crescente accettazione da parte della società degli omosessuali, siano anche aumentati gli omosessuali stessi.

Solo che non sono proprio convinta che si tratti realmente di omosessualità; credo infatti che il condizionamento sociale, che sempre più ci invita a dichiarare al mondo cosa siamo, in nome di un liberalismo che però spesso è solo di facciata, spinga i giovani verso una realtà che non sempre è la loro.

Sono certa che capita a molti giovani di sentirsi spinti a provare tutto, per scegliere cosa essere (attenzione: scegliere); giovani che magari finiscono per perseguire la strada dell’omosessualità, anziché ascoltare le proprie pulsioni naturali, solo perché oggi la comunità dei gay sembra essere più unita, compatta ed affascinante rispetto a quella etero, meno aggregata, più “normale”,  noiosa, a volte banale.

Non so se si possa davvero scegliere se essere etero o gay, credo che sia una verità che viene da dentro, etero o gay lo SEI, non lo scegli.

Forse lunica strada che uno può davvero scegliere è quella della bisessualità, ma in questo caso si tratta del bagaglio di diverse esperienze sessuali che ognuno di noi fa, non certamente di orientamento naturale (puoi scegliere se fare il panettiere o lavvocato, e allo stesso modo scegli se portarti a letto uomini o donne).

Se penso agli eterosessuali “di ritorno”, ovvero a quelle persone che dopo un periodo di omosessualità si sentono spinte verso l’eterosessualità, non posso non pensare che abbiano subito un condizionamento sociale, almeno in uno dei due momenti!

 

Tornando invece alla Spagna e alla notizia di oggi, si può ragionevolmente ritenere che le figlie in questione avranno già dovuto affrontare l’argomento omosessualità nel momento in cui hanno visto la madre lasciare il padre per una donna, quindi, che dire…mi sembra che forse le motivazioni della sentenza avrebbero dovuto vertere su altri aspetti (cosa sappiamo di questo padre?è un buon padre, oltre ad essere etero? e la madre? magari è una bravissima mamma, anche se gay!)

 

Forse la notizia è stata strumentalizzata, come spesso accade, per farne un manifesto contro il conservatorismo, evidentemente ancora presente in Spagna, nonostante tutto.

Trovo molto singolare, e sicuramente incoerente, che questa sentenza arrivi proprio da uno dei paesi in pole-position nella salvaguardia dei diritti gay.

Se riconosci alle coppie gay gli stessi diritti che riconosci alle coppie etero (lotta che, figli a parte, trovo assolutamente giusta) come questo si può conciliare con la decisione di togliere i figli ad una madre, solo perché gay?

 

Cè da rifletterci sopra; forse chi ha fatto di questa lotta sociale il proprio baluardo ha tralasciato alcuni aspetti importanti della questione, senza valutare fin dove questo percorso avrebbe portato il proprio popolo, che molto probabilmente non è ancora pronto ad accettarne tutte le sfaccettature.

lunedì, 11 giugno 2007,11/06/2007 15:05

Il segno del mese: Cheeky, ovvero "sei carino, affascinante, bello"Se non fosse che questa nuova moda rischia di mettere in imbarazzo gli ignari, non ne parlerei.

Ma considerando che senza saperlo posso arrivare a chiedere ad uno sconosciuto di venire a letto con me, semplicemente congiungendo i due indici delle mani (gesto che peraltro faccio abbastanza spesso, mioddio, che vorrà dire?????), ecco, visti i rischi direi che è meglio essere informati.

 

Esiste un nuovo codice, inventato da tali Lili Bet Foster e Lynn Fischer, due intraprendenti ragazze americane, che aiuta i più timidi ad approcciare nei bar.

Niente più frasi sconnesse, sorrisetti a denti stretti, ciondolamenti di avvicinamento.

Quando anche in Italia prenderà piede la nuova moda, così com'è già accaduto in America e Inghilterra, basterà appoggiare il pugno sotto al mento (altro gesto che faccio spesso...MA CHE VORRA' DIRE???) per chiedere ad uno sconosciuto dall'altra parte del locale se è solo. Il quale sconosciuto potrà dirci che è già impegnato semplicemente serrandosi il polso con l'altra mano.

Se al gesto degli indici (vuoi venire a letto con me, caro?) il gentil donzello, o donzella, vi risponde con una mano che avvolge un pugno, vi sta servendo un bel due di picche. Ma se alza entrambi i pollici significa che "forse, più tardi, chissà"....

Se volete altre dritte sul nuovo codice dell'abbordo facile trovate la notizia intera qui.

Per andare invece direttamente al sito con TUTTE le istruzioni, ecco il link., e se volete sbizzarrirvi comprando magliette a tema andate qui.

Quindi d'ora in avanti, se non volete trovarvi al tavolo ingombranti pretendenti, o viceversa volete una facile avventura...sapete come fare!

Ma per chi come me è ancora affezionato a fiori e cioccolatini, serenate e telefonate fiume...per quelli come me....CHI SI INVENTA QUALCOSA?????

giovedì, 22 marzo 2007,22/03/2007 11:12

Annuncio matrimoniale

Non pensavo di dovermi ridurre a tanto, ma ho scoperto grazie a (o per colpa di, dipende!) un articolo sull'Ansa, che da single monoreddito pago tasse tre volte superiori rispetto ad una mia pari stipendiata ma sposata , e ancora meglio se con pargoli.

Per risolvere l'annosa questione, che mi irrita non poco, avrei un'altra possibilità, ovvero trasferirmi in Francia, dove la pressione fiscale per i single è molto meno pesante, o anche in QUASI TUTTI gli altri paesi europei. Già, perchè l'Italia nella tassazione dei single è al primo posto!

Trasferendomi però dovrei rinunciare alla pizza e a suonare il mandolino, quindi...

Resto qui, ma cerco l'uomo!

Aiutatemi (astenersi perditempo).

giovedì, 15 febbraio 2007,15/02/2007 14:34

E anche quest'anno sono sopravvissuta allo stucchevole, melense, commercialissimo bailamme di S.Valentino!

 

Yuppi!!!

venerdì, 19 gennaio 2007,19/01/2007 15:10

So di non brillare per originalità, ma il mio umore di oggi m'impone una svegliata, e almeno per me non c'è nulla di meglio del leggere quanto segue:

Foto di Elena Milani tratta dalla mostra "Rinascita In.nu" Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco
e I puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle
che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle
che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
Non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna, della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita.

Pablo Neruda