venerdì, 04 aprile 2008,04/04/2008 17:33

Un mio amico l'altra sera, guardandomi dopo una giornata in ufficio, mi ha detto:

"Il lavoro non nobilita l'uomo, lo disintegra".

.......

 

sig

giovedì, 10 gennaio 2008,10/01/2008 11:41

10, 100, 1000 compleanni come quello di ieri.

Recapitare in orario d'ufficio, no portineria.

GRAZIE!

venerdì, 04 gennaio 2008,04/01/2008 14:41

I bagordi natalizi e capodannizi (mi si scusi il neologismo!) stanno lasciando strascichi che vanno ben oltre la media poldiniana.

 

Starò invecchiando??????

 

O-oh.

giovedì, 27 dicembre 2007,27/12/2007 19:03

Poldina a NataleQualcuno di voi sa spiegarmi come mai, a festeggiamenti natalizi appena iniziati, mi ritrovo già in ufficio??

Mah!

martedì, 18 dicembre 2007,18/12/2007 22:36

Oggi è un bel giorno.

Uno di quei giorni in cui senti che sono state prese importanti decisioni per l'umanità.

Ne sono felice, e sono speranzosa.

Si, speranzosa...spero che l'Onu, agli occhi di potenze mondiali quali USA e Cina...conti più di quanto conta una mosca che si posi sul di dietro di una mucca...

 

Anche perchè, neanche a dirlo...in questa stessa giornata proprio in USA erano più occupati a lanciare ben altre notizie!!!

mercoledì, 12 dicembre 2007,12/12/2007 15:24

Quando ci si addormenta alle 4.30 del mattino, non si desidererebbe altro che essere svegliati alle 8 da un martello pneumatico che tira giù un muro nell'appartamento sotto il tuo.

Poldina sentitamente ringrazia per essere stata esaudita, proprio questa mattina.

L'arte dei rumori

mercoledì, 05 dicembre 2007,05/12/2007 10:41

Sto lavorando come un mulo.

Non riesco, per motivi tecnici a me ignoti, a collegarmi da casa.

Logica conseguenza: latito sul blog!!!!

Ma non vi libererete di me, sono sempre qui ma più silente.

Tornerò....tornerò.....

venerdì, 23 novembre 2007,23/11/2007 18:05

(DA ANSA.IT) VIOLENZA DONNE, IN 3 MLN HANNO CAMBIATO ABITUDINI

ROMA - Oltre tre milioni di donne, per sentirsi più al sicuro, sono state costrette a modificare le proprie abitudini di vita e i propri comportamenti. Più impaurite risultano le giovani e quante risiedono nelle grandi città. Il dato preoccupante proviene da "La road Map delle Pari Opportunità" [...] Dal sondaggio emerge che "l'Italia è un paese violento verso le donne. La paura di subire violenza ha assunto per l'universo femminile i tratti endemici di una malattia che non si riesce più ad arginare, a controllare. E' un sentimento che permea la quotidianità del 42% delle donne che hanno avuto timore di essere vittime di un crimine o di una violenza.

E', soprattutto, uno stato d'animo che ha avuto forti ripercussioni sulla vita del 17% delle italiane. Secondo 3 intervistati su 10 i comportamenti violenti vengono appresi nella famiglia d'origine. Sono in particolare le 18-24enni, coloro che risiedono nelle grandi città a sentirsi minacciate. I posti bui ed isolati, le aree cittadine degradate sono quelle avvertite con più pericolosità: è lì che la minaccia diviene più imprevedibile, più difficilmente gestibile. Ma, 4 donne su 10, dichiarano di avere costantemente paura, non appena si trovano in una condizione di solitudine, indipendentemente dal luogo. Quello della violenza contro le donne è un tema dalla consapevolezza diffusa. Il 92% della popolazione ritiene che i maltrattamenti siano molto frequenti. La stessa consapevolezza si riscontra nella percezione delle molestie sessuali e delle violenze psicologiche, tutti episodi che avvengono troppo spesso secondo più del 90% delle donne.

Prodi: problema grave, serve presto la legge

...

Già, il dato è preoccupante, ed è altrettanto vero che il problema è grave.

Ma il punto non è tanto che le donne hanno più paura ad andare in giro, il problema è che hanno tutte le ragioni per farlo! A maggior timore corrisponde un concreto e oggettivo aumento delle situazioni di pericolo e dei fatti più o meno violenti.

E' stato purtroppo agli onori della cronaca nazionale il barbaro omicidio di Giovanna Reggiani a Roma, ma per un fatto grave ed eclatante come questo, ce ne sono altri 100 più piccoli, a volte nemmeno denunciati.

Sono già passati due anni da quando sono stata personalmente rapinata da un tizio che mi si è infilato in macchina, ma non più tardi di una settimana fa una mia amica si è vista puntare una pistola in faccia da uno che, "fortunatamente", ha preteso solo la sua borsa.

Ieri sera invece una mia collega è stata truffata da tre tizi in macchina che, fingendo di essere stati urtati in un tamponamento, le hanno estorto, anche in questo caso "fortunamente", solo 50 euro.

Due settimane fa, un'amica di un mio collega è stata svegliata dai carabinieri. Dormiva pesantemente nel letto di casa sua, nella quale nottetempo era entrato qualcuno che l'aveva drogata e derubata (e si spera si sia fermato lì) uscendo poi tranquillamente dalla porta d'ingresso. La vicina, spaventata per la porta aperta, ha chiamato i carabinieri, i quali non hanno potuto far altro che constatare il fatto.

Questa, signore e signori, è la Roma di oggi.

Da due anni io mi chiudo sempre dentro la macchina quando viaggio in città (sia di giorno che di notte), se possibile mi faccio venire a prendere, in caso contrario cerco di parcheggiare dove c'è tanta luce e possibilmente più vicino a casa. Ai venditori ambulanti ai semafori o a chichessia non abbasso nemmeno più il finestrino, e credo che se qualcuno dovesse farmi segno di fermarmi per un qualsiasi motivo, tirerei dritto, accelerando...

Quindi sì, anch'io sono tra quei 3 milioni di donne che hanno cambiato abitudini per paura, e questo mi infastidisce non poco! Anche perchè faccio inoltre parte di un altro nutrito gruppo di persone che hanno cambiato abitudini dopo l'11 settembre. Insomma, diciamo che come mi muovo, mi sento in pericolo e non mi consola affatto sapere che non sono solo paranoie! 

Purtroppo in occasione dell'omicidio Reggiani i politici con i loro interventi sono andati leggermente "fuori tema", pensando di risolvere il problema inasprendo la legge sull'immigrazione e rispedendo a casa gli stranieri senza lavoro e senza fissa dimora.

Molto probabilmente così facendo hanno in parte contribuito a far diminuire la delinquenza (non ho nulla contro gli immigrati che vengono qui a cercarsi un lavoro onesto, ma se non hanno casa nè lavoro, è molto probabile che per vivere delinquano!), ma resta il fatto che i malintenzionati non hanno nè colore nè bandiera, quindi spero che presto arrivi una legge che tuteli maggiormente tutti, non solo le donne!, difendendoci da tutti, non solo dagli immigrati!

venerdì, 09 novembre 2007,09/11/2007 14:44

Hanno inventato un topo che non ha paura dei gatti.

Modificando i suoi recettori del pericolo alcuni scienziati burloni hanno dato al topino l'illusione dell'invincibilità, così lui trotterella pacioso tra un gatto e l'altro.

L'esperimento è stato fatto con gatti mansueti e docili e così il roditore sprezzante del pericolo ha potuto giocherellare con loro in tutta tranquillità.

Mi chiedo cosa penserà il nostro eroe, quando si troverà inopinatamente nello stomaco di un gatto normale.

MAH!

giovedì, 25 ottobre 2007,25/10/2007 10:08

Non più tardi di due giorni fa, venuta a conoscenza del nuovo servizio di tracciabilità via gps attivato in america, rimpiangevo la mia vacanza in Grecia, fatta quindici anni fa, in cui, senza telefonini nè qualsivoglia altra diavoleria, ero stata più o meno irrintracciabile per tre settimane.

Dopodichè mi sono osservata per due giorni, accorgendomi che non sono poi così diversa dai ragazzini americani con la smania della comunicabilità ad ogni costo.

Dopo otto ore di ufficio costantemente connessa ad Internet, mi accorgo che anche a casa e quando sono in giro controllo quasi maniacalmente mail, sms, mms, blog, sperando che qualcuno mi abbia lasciato scritto o detto qualcosa.

Che dire, evidentemente si cambia, col tempo, con l'età, con l'evoluzione tecnologica.

Ieri sera all'Isola dei Famosi (lo so, lo so!!ma ero a casa e Dottor House era finito!) Alessandro Cecchi Paone si è ritirato perchè, a suo dire, gli mancavano cellulare, computer e palmare.

Contestato dai più, che gli hanno dato più o meno dello scemo perchè da scienziato quale si professa è schiavo della tecnologia, e pur trovandosi immerso nella natura e quindi nel mezzo della materia che studia non riesce a goderne appieno per la mancanza di un palmare, ha dichiarato: "chiedetelo ai giovani, ai professionisti, agli studiosi. Chi non è connesso al mondo, oggi, non è nessuno".

Mi ha dato da pensare, non so se oggi potrei davvero resistere tre settimane senza connessioni, o forse starei benissimo e tornando sarei ancora più contenta di trovare più mail, più sms, più messaggi. O forse no.

Ecco, è questo non saperlo che mi sgomenta un po'! (oltre al fatto di essere mediamente d'accordo con Paone, fatto già di per sè piuttosto inquietante!!!!)