giovedì, 13 settembre 2007,13/09/2007 11:47

Dopo lo smacco subito dai nostri cugini francesi, ero sicura che prima o poi sarebbe emerso qualche studio sulle pecche dell'istruzione italiana.

Ecco i risultati del primo, anche se di studio scientifico non si tratta, ma solo di un sondaggio promosso da Donna Moderna, stimolata dalla decisione del Ministro Fioroni di reintrodurre nelle scuole l'uso delle tabelline.

Ebbene, la triste conclusione è che gli italiani non conoscono le tabelline.

Il 23% degli intervistati non sa quanto fa 7 per 8;

3 italiani su 10 hanno dato una risposta scorretta sul 6 per 9;

Sull'8 per 8 c'è qualche sicurezza in più, e ben l'84% degli italiani conosce il risultato esatto.

Ricordo che, sia io che i miei fratelli, per imparare le tabelline, che giustamente ci venivano richieste a scuola, siamo ricorsi al ripasso con papà. Raramente si occupava lui dei nostri compiti (dei ripassi si occupava la mamma) ma le tabelline erano di suo esclusivo appannaggio!

Con un metodo che ora parrebbe crudele e mostruoso, e che probabilmente provocherebbe l'intervento di servizi sociali e psicologi dell'ultimo minuto, ci provava le tabelline "armato" di giornale (appositamente sfoltito di qualche pagina, per essere più soffice). Ad ogni errore era una giornalata in testa. Ma non forte, era più un buffetto, un gioco che non ci faceva alcun male, ci divertiva e ci stimolava a non sbagliare.

Un altro sistema, quello della nonna, era quello delle rime...6 x 8=48, vai in cucina e fa' il risotto (che però è l'unica che ancora mi ricordo!!!).

Insomma, in famiglia ognuno ci metteva del suo per dare una mano nell'acculturamento del pargolo di turno (prima io, poi i miei fratelli).

E poi mi ricordo che in fondo all'appendice al libro di matematica (e al sussidiario alle elementari) c'era sempre la tavola pitagorica, cui poter attingere in caso di dubbio.

Certo, tutti strumenti poco tecnologici, che oggi sembrano terribilmente obsoleti, ma comunque efficaci.

Volete fare un ripasso, per rispondere con sicurezza, alle prossime domande dei giornalisti di Donna Moderna?

Ecco qui, a vostro esclusivo uso e consumo!

venerdì, 13 luglio 2007,13/07/2007 13:19
Leggo su Corriere.it e ripropongo tout court:



In un libro tutte le domande (e le risposte) con prefazione di Aldo Grasso
Telefilm a quiz
Dalle manie di Fonzie alla prima serie «aliena». Mash e la Famiglia Addams diventano un test


MILANO — Non storcano il naso gli intellettuali. È probabile che anche loro si divertiranno, sotto l'ombrellone o sotto un pino, a rispondere alle domande sui telefilm. Non c'entrano Mike né Gerry Scotti. C'entra un libretto curioso «I Telefilm a test», dove l'autore Igor Vazzaz, si è divertito/sbizzarrito a formulare domande sulle serie tv più amate, scegliendo quelle trasmesse in Italia dal 1975 al 1990 circa. Lui dice che il «volumetto, ludico, non intende sciogliere il dubbio su cosa sia cultura e cosa non lo sia» e che «scriverlo è stato un gran piacere» perché si è messo a rivedere tutti i telefilm del passato. Forse più che rispondere alle domande, anche a noi sarebbe piaciuto rivedere i vecchi telefilm di culto, ma anche il test può essere divertente. Perfino educativo, perché «è innegabile che i serial americani sono parte della cultura pop che ci ha formati». Alla faccia di Nanni Moretti, che nel film Aprile, rivolgendosi a Veltroni, tuona: «Tu che hai passato tutti i pomeriggi davanti alla tv a vedere Happy days ». E naturalmente Happy days è contemplato nel «quizzario ».
Alcune domande sono proprio semplici. Insomma basta essere stati fan. Tipo: «Quanti sono i figli di Howard e Marion?». Risposte possibili: «Tre, Uno, Quattro, Due». Non sveleremo qui la risposta esatta... Ma alcune sono più «complicate». Esempio: «Chi canta la famosa canzone della sigla iniziale, che nel 1976 raggiunge in due sole settimane il quinto posto della hit parade di Billboard?». Sempre quattro le possibilità tra cui scegliere quella giusta: «Jerry Lee Lewis; Bill Haley; Pratt & McClain; Connie Francis». Così oltre a un ripasso televisivo, sarete costretti a un ripasso musicale. Accanto poi alle risposte, l'autore si dedica all'aneddotica, all'approfondimento, alla nota di costume. Spiegando, per esempio, che tutte le canzoni più famose degli anni Cinquanta tornano in voga grazie a questa serie.
Si diceva che i limiti temporali, scelti dall'autore, vanno da Happy Days a Willy, il principe di Bel Air (con qualche trasgressione). Il volumetto è diviso in capitoli, che non seguono un ordine cronologico, ma tematico (talvolta un po' confuso, a onor del vero): «Streghe, maghi, alieni e robot»; «Capi, colleghi e posti di lavoro», «Inseguimenti e pallottole», «Scuole e scolari», «Eroi e supereroi», «Telecase e telefamiglie». Passando da Magnum PI a M.A.S.H., da I Jefferson a Le strade di San Francisco, da Starsky e Hutch a Hazzard, il quiz diventa un tuffo nella memoria, personale, familiare, collettiva. Perché ogni puntata del «nostro» telefilm ci ricorda e ci parla di qualcosa. «In che modo l'extraterrestre Mork saluta gli essere umani?». Ecco una delle domande su Mork e Mindy il telefilm con uno stralunato Robin Williams non ancora famoso, che però già allora dava prova di gran talento, puntando sull'improvvisazione e non sul copione. Queste le possibili risposte: «Ehi», «Puonciorno», «Nano-nano », «Ssssssalve». Si propone, per chi sbagliasse questa risposta, la radiazione dal gioco a tempo indeterminato. Ma attenzione, perché la memoria diventa anche Storia, in certi casi. Relativamente a Vita da strega, si formula il seguente quesito: «Da quale notizia è interrotta la trasmissione dell'episodio in onda sulla ABC il 4 aprile 1968?». Non vi diremo qui se la risposta esatta è la A) «La nascita di un Kennedy»; la B) «L'attacco a Saigon»; la C) «L'assassinio di Marthin Luther King»; o la D) «L'arresto di Cassius Clay». Se non sapete questa risposta potete sentirvi un po' in colpa.
Assolutamente incolpevoli se, pensando a La famiglia Addams, non sapete «Con quale animale domestico è solita giocare la bambina Mercoledì?». Dopo aver tirato le somme e i punteggi, casomai ci cogliessero i sensi di colpa per esserci dedicati ai test, invece che alla lettura dell'ultimo romanzo impegnato, è bene ricordare che Aldo Grasso, critico tv del Corriere e docente di Storia della radio e della Televisione, ha dedicato di recente un saggio ai telefilm, dal titolo inequivocabile: Buona maestra. E nella prefazione del volumetto di Vazzaz scrive: «Elevare il telefilm a quiz significa amarlo profondamente, farne un oggetto del desiderio, condividerlo con altri sotto forma di sapere». E conclude: «Giocare con i telefilm e con la memoria, fare della serialità materia di un divertente rompicapo: anche questa è devozione, è culto, è telefilia».
Maria Volpe
12 luglio 2007
Che dire, come libretto per le vacanze, su cui scervellarsi in spiaggia...potrebbe funzionare bene!
giovedì, 03 maggio 2007,03/05/2007 13:37

Propongo una ola per quest'uomo:

Il suo "Il migliore" è senz'altro l'unico programma d'intrattenimento guardabile di tutto il panorama televisivo attuale.

Quiz classico, domande intelligenti ed interessanti, concorrenti a volte preparati, a volte meno ma sempre educati ed eleganti.

E poi c'è lui, l'inossidabile Mike, il re del quiz, con la sua conduzione garbata e divertente, ma mai sopra le righe.

Grande professionista dall'interminabile carriera, ironico e disponibile a farsi prendere in giro da chiunque in ogni modo, senza mai offendersi, contento persino di trasformarsi in un improbabile Garibaldi o di farsi prendere in spalla da Fiorello per uno spot.

Di tipi come lui, in tv, ce ne vorrebbero di più.

ALLEGRIA!!!!  

mercoledì, 07 marzo 2007,07/03/2007 16:52

Sto sviluppando una sorta di dipendenza da Yahoo Answers.

E' un sito dove chiunque può postare una domanda e dare risposte alle domande degli altri.

Sono troppo tentata di fare la sbruffona e dare risposte, soprattutto nel settore musica, sperando poi che la mia risposta sia giudicata la migliore!

Sono da ricovero, me ne rendo conto...anche perchè credo che l'età media degli utenti del portale sia 16 anni! Forse sono in fase regressiva, chissà...

giovedì, 23 novembre 2006,23/11/2006 11:02

Visto l'accanimento dimostrato verso alcuni personaggi della tv nei commenti sul post di "Porta a porta", oggi voglio continuare ad essere politically uncorrect e lancio un sondaggio:

COSA NON TI PIACE DELLA TV DI OGGI?

QUALE PERSONAGGIO DELLA TV SPEDIRESTI VOLENTIERI SULLA LUNA CON UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA?

Vi aspetto numerosi e spietati...

giovedì, 12 ottobre 2006,12/10/2006 18:03

Bizzarro...qualcuno deve aver sentito una pozzanghera dimenticata che si lamentava e ora...sono diventata strega!!!! 




Io lo considero un passo avanti. Sbaglierò?

venerdì, 08 settembre 2006,08/09/2006 14:03

Complice una serata a casa in solitaria, ieri sera ho acceso la tv e, constatando una volta di più la desolazione delle programmazioni di reti nazionali e non, ho deciso di sconnettere temporaneamente il cervello e vedere "La pupa e il secchione".


Credo fosse dai tempi degli esordi di "Uomini e donne" che non mi scandalizzavo tanto!


E non per il format che di per sè, nel ventaglio di reality cui siamo abituati, almeno è un po' più originale degli altri (se lo confrontiamo con le varie fattorie, case, tane di talpe, etc).


No, sono rimasta scandalizzata dal livello culturale delle pupe!!!


Ok, non è detto che uno debba studiare per forza, sono scelte o necessità, e uno è libero di fare ciò che crede.


Ma esiste poi una sorta di cultura indotta, che si fruisce passivamente attraverso televisione, giornali (anche di gossip, non necessariamente "Il sole 24 ore"!) cartelloni pubblicitari, volantini. Insomma, un genere di conoscenza in cui è impossibile non incappare, che ci bussa alla porta ogni giorno, anche se fai la cameriera in un bar, la spazzina o l'operaia siderurgica.


La prova di cultura cui sono state sottoposte le pupe non perdonava (si fa per dire): tre foto di personaggi da indovinare. E non erano la foto del cugino di Keplero, o della mamma di Giordano Bruno, bensì foto di personaggi notissimi, del passato e del presente.


E così scopriamo che Rita Levi Montalcini è la mamma di Berlusconi (!!), Giorgio Napolitano è il presidente del consiglio, Bertinotti, non lo sapevamo, in realtà è Vittorio Emanuele di Savoia travestito! Chi poteva immaginare poi che dietro la raffigurazione classica di Leonardo da Vinci si celasse quel burlone di Mago Merlino??? E Dante Alighieri chi potrebbe mai essere, se non un capo indiano? (dichiarazione che ha suscitato la meraviglia di Sgarbi, che pur ammettendo come gravissimo lo strafalcione si è detto felice che il vecchio caro Dante, finora relegato a grigie raffigurazioni noiose e un po' ammuffite, acquistasse indiscutibilmente un fascino nuovo, come capo indiano!),


Tabula rasa invece di fronte alle immagini di Bush, Casini, Fassino, Garibaldi, Dalì, Picasso, Giuseppe Verdi (non hanno mai avuto in mano le vecchie mille lire????).


Mi è sorta spontanea una domanda: queste signorine...su che pianeta vivono??


E si sono pure offese quando una scandalizzatissima Alessandra Mussolini, nella giuria del programma, le ha definite "pigne".


Ora, non so se le signorine ci sono o ci fanno, ma se fosse vero il primo caso, non vedo frutto migliore con cui paragonarle!


lunedì, 31 luglio 2006,31/07/2006 13:35

Henryz è andato in ferie...inconsapevole di avermi condannata a giornate di inquietudine a causa del suo quiz, che trovate qui:

http://rivederlestelle.splinder.com/post/8238607

Mi sto logorando.Questi quiz diventano per me un'ossessione finchè non riesco a finirli...

Meno male che non ho tanto lavoro da fare, così posso dedicare 12/13 ore al giorno alla ricerca di questi ***** di personaggi!!!! Sgrunt!                Ma sono solo io così? O sono quiz irresistibili per tutti?

Vi prego, confortatemi....