giovedì, 06 marzo 2008,06/03/2008 11:28

Sono settimane che non scrivo niente (anche perchè nulla di quanto ho letto, visto o vissuto mi sembrava degno di nota!) ma stamattina...mi sono illuminata leggendo quest'ANSA...non potevo non segnalarla!!!

2008-03-05 19:50 - SMS CAMMINANDO, A LONDRA LA STRADA ANTI-URTI

LONDRA - Camminare mentre si digita un messaggino al cellulare può essere molto pericoloso - almeno a Londra, dove l'anno passato 68mila persone hanno sbattuto contro pali, cestini della pattumiera o altri passanti, riportando piccole contusioni e persino la frattura del cranio. E così è partita la sperimentazione 'strade sicure': lampioni fasciati da protezioni assorbi-urto e salva-testa. La scelta è caduta su Brick Lane, popolare via dell'East End londinese, dove, secondo l'immancabile sondaggio, si sono verificati il maggior numero di incidenti.

E se dovesse avere successo, si potrebbe estendere ad altre zone molto congestionate della città - Charing Cross Road, Old Bond Street e Oxford Street. I ricercatori hanno scoperto che ben il 62% dei britannici si concentra talmente quando scrive i messaggini da perdere la cognizione dello spazio 'periferico'. E sbatte contro le cose. E' per questo che più di un quarto dei sudditi di sua Maestà é in favore all'introduzione di 'corsie preferenziali del cellulare' nelle strade del Regno: ovvero una striscia colorata tracciata sui marciapiedi che guidi i 'digitatori' e faccia saltare loro pali, cestini, cassette delle lettere, lampioni e quant'altro s'incontri sulla pubblica via. Un incoraggiamento in più ai 48 milioni di possessori di cellulari a scrivere messaggi senza limiti. 

La notizia di per sè è buffa, anche se a ben guardare mette un po' di tristezza...noi del ventunesimo secolo siamo veramente una popolazione cui è lasciato sempre meno libero arbitrio, troppo coccolati e assistiti in cose frivole, mentre per quelle importanti...lasciamo perdere!

giovedì, 07 febbraio 2008,07/02/2008 14:14

Sei minuti di riflessione:

E ora...quanti minuti vogliamo per (di)sperarci!

giovedì, 27 dicembre 2007,27/12/2007 23:32

...che poi succedono cose come questa, e allora uno fa fatica a trovare qualcosa di intelligente, o semplicemente meno stupido, da scrivere sul blog.

Silenzio, rispettoso silenzio...rispettoso, frastornato ed indignato silenzio.

martedì, 18 dicembre 2007,18/12/2007 22:36

Oggi è un bel giorno.

Uno di quei giorni in cui senti che sono state prese importanti decisioni per l'umanità.

Ne sono felice, e sono speranzosa.

Si, speranzosa...spero che l'Onu, agli occhi di potenze mondiali quali USA e Cina...conti più di quanto conta una mosca che si posi sul di dietro di una mucca...

 

Anche perchè, neanche a dirlo...in questa stessa giornata proprio in USA erano più occupati a lanciare ben altre notizie!!!

venerdì, 23 novembre 2007,23/11/2007 18:05

(DA ANSA.IT) VIOLENZA DONNE, IN 3 MLN HANNO CAMBIATO ABITUDINI

ROMA - Oltre tre milioni di donne, per sentirsi più al sicuro, sono state costrette a modificare le proprie abitudini di vita e i propri comportamenti. Più impaurite risultano le giovani e quante risiedono nelle grandi città. Il dato preoccupante proviene da "La road Map delle Pari Opportunità" [...] Dal sondaggio emerge che "l'Italia è un paese violento verso le donne. La paura di subire violenza ha assunto per l'universo femminile i tratti endemici di una malattia che non si riesce più ad arginare, a controllare. E' un sentimento che permea la quotidianità del 42% delle donne che hanno avuto timore di essere vittime di un crimine o di una violenza.

E', soprattutto, uno stato d'animo che ha avuto forti ripercussioni sulla vita del 17% delle italiane. Secondo 3 intervistati su 10 i comportamenti violenti vengono appresi nella famiglia d'origine. Sono in particolare le 18-24enni, coloro che risiedono nelle grandi città a sentirsi minacciate. I posti bui ed isolati, le aree cittadine degradate sono quelle avvertite con più pericolosità: è lì che la minaccia diviene più imprevedibile, più difficilmente gestibile. Ma, 4 donne su 10, dichiarano di avere costantemente paura, non appena si trovano in una condizione di solitudine, indipendentemente dal luogo. Quello della violenza contro le donne è un tema dalla consapevolezza diffusa. Il 92% della popolazione ritiene che i maltrattamenti siano molto frequenti. La stessa consapevolezza si riscontra nella percezione delle molestie sessuali e delle violenze psicologiche, tutti episodi che avvengono troppo spesso secondo più del 90% delle donne.

Prodi: problema grave, serve presto la legge

...

Già, il dato è preoccupante, ed è altrettanto vero che il problema è grave.

Ma il punto non è tanto che le donne hanno più paura ad andare in giro, il problema è che hanno tutte le ragioni per farlo! A maggior timore corrisponde un concreto e oggettivo aumento delle situazioni di pericolo e dei fatti più o meno violenti.

E' stato purtroppo agli onori della cronaca nazionale il barbaro omicidio di Giovanna Reggiani a Roma, ma per un fatto grave ed eclatante come questo, ce ne sono altri 100 più piccoli, a volte nemmeno denunciati.

Sono già passati due anni da quando sono stata personalmente rapinata da un tizio che mi si è infilato in macchina, ma non più tardi di una settimana fa una mia amica si è vista puntare una pistola in faccia da uno che, "fortunatamente", ha preteso solo la sua borsa.

Ieri sera invece una mia collega è stata truffata da tre tizi in macchina che, fingendo di essere stati urtati in un tamponamento, le hanno estorto, anche in questo caso "fortunamente", solo 50 euro.

Due settimane fa, un'amica di un mio collega è stata svegliata dai carabinieri. Dormiva pesantemente nel letto di casa sua, nella quale nottetempo era entrato qualcuno che l'aveva drogata e derubata (e si spera si sia fermato lì) uscendo poi tranquillamente dalla porta d'ingresso. La vicina, spaventata per la porta aperta, ha chiamato i carabinieri, i quali non hanno potuto far altro che constatare il fatto.

Questa, signore e signori, è la Roma di oggi.

Da due anni io mi chiudo sempre dentro la macchina quando viaggio in città (sia di giorno che di notte), se possibile mi faccio venire a prendere, in caso contrario cerco di parcheggiare dove c'è tanta luce e possibilmente più vicino a casa. Ai venditori ambulanti ai semafori o a chichessia non abbasso nemmeno più il finestrino, e credo che se qualcuno dovesse farmi segno di fermarmi per un qualsiasi motivo, tirerei dritto, accelerando...

Quindi sì, anch'io sono tra quei 3 milioni di donne che hanno cambiato abitudini per paura, e questo mi infastidisce non poco! Anche perchè faccio inoltre parte di un altro nutrito gruppo di persone che hanno cambiato abitudini dopo l'11 settembre. Insomma, diciamo che come mi muovo, mi sento in pericolo e non mi consola affatto sapere che non sono solo paranoie! 

Purtroppo in occasione dell'omicidio Reggiani i politici con i loro interventi sono andati leggermente "fuori tema", pensando di risolvere il problema inasprendo la legge sull'immigrazione e rispedendo a casa gli stranieri senza lavoro e senza fissa dimora.

Molto probabilmente così facendo hanno in parte contribuito a far diminuire la delinquenza (non ho nulla contro gli immigrati che vengono qui a cercarsi un lavoro onesto, ma se non hanno casa nè lavoro, è molto probabile che per vivere delinquano!), ma resta il fatto che i malintenzionati non hanno nè colore nè bandiera, quindi spero che presto arrivi una legge che tuteli maggiormente tutti, non solo le donne!, difendendoci da tutti, non solo dagli immigrati!

martedì, 23 ottobre 2007,23/10/2007 18:03

Fanciulle d'Italia...ridiamo per non piangere!

(ma forse, incrociando le dita....chissà!)

Da Corriere.it:

Lavoro: il governo chiede provvedimenti per l'occupazione femminile

23 ott 17:00 Economia

ROMA - Aumentare l'occupazione femminile ed equiparare le condizioni di partenza tra uomini e donne nel mercato del lavoro. Queste le principali linee guida dell'azione del governo italiano nell'attuazione della Strategia di Lisbona, che prevede il raggiungimento del 60% di donne occupate entro il 2010. Secondo il rapporto, presentato oggi dai ministri Bonino e Pollastrini, in Italia lavora il 46,3% delle donne, una percentuale ben al di sotto della media dell'Ue, che si attesta al 57,4%. Nel nostro Paese e' forte il divario tra il Mezzogiorno, che presenta un tasso d'occupazione femminile del 34,7% nel 2006, e il Nord, con il 74,3%. Brutte notizie anche sul fronte degli stipendi: in Italia il differenziale retributivo di genere e' del 23,3%: una donna in media percepisce, a parita' di posizione professionale, tre quarti dello stipendio di un collega maschio. (Agr)

Questa sera me ne vado a casa un po' speranzosa e un po' incazzata, un po' disillusa e un po' partecipe.

Sentimenti decisamente contrastanti!

martedì, 16 ottobre 2007,16/10/2007 11:52

ANSA 2007-10-16 10:02 GIALLO GARLASCO: CONTROLLI SUI SATELLITI, FORSE VISTO KILLER

Anche satelliti e istituzioni militari potrebbero entrare a far parte delle complicate indagini per la risoluzione di quello che comunemente viene definito 'il giallo di Garlasco'. Gli inquirenti - secondo quanto riporta stamani il Corriere della Sera - avrebbero chiesto aiuto all' Aeronautica militare per appurare se, il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi, il 13 agosto scorso, c'erano satelliti o altri strumenti di controllo puntati sulla zona, che si trova nelle vicinanze della base militare di Cameri [...] "obbiettivo sensibile" sul quale l'occhio satellitare potrebbe essersi fermato proprio quel giorno, proprio nell'arco orario dell'omicidio.

Anch'io, come tutti immagino, vorrei che questo caso si risolvesse al più presto con la cattura dell'assassino, ma non posso non domandarmi quale pericolosi processi potrebbe scatenare la risoluzione del caso attraverso le riprese satellitari.

Sebbene questa operazione abbia tutta l'aria di essere un' estrema ratio, tentata sperando in quella cosa universalmente nota come "botta di culo" (mi si perdoni il francesismo), in caso funzionasse chi potrebbe impedire alle forze dell'ordine prima e chissà a quanti altri poi di puntare satelliti su tutti, con la scusa di renderci identificabili se e quando dovessimo decidere di delinquere? Il passo è breve, troppo breve.

Vi ricordate quel film con Will Smith e Gene Hackman? Quando uscì, nel 1998, ci fu chi si preoccupò molto e chi invece parlò di esagerazioni hollywoodiane.

Con buona pace dei secondi, eccoci qui, la realtà supera la finzione.

mercoledì, 03 ottobre 2007,03/10/2007 22:22

Mi piacerebbe sapere quanto ha speso finora il Sig.Bush per la guerra in Iraq.

E poi, mi piacerebbe sapere cosa prova quando la mattina si alza e si guarda allo specchio, sempre se ci riesce.

Sì, perchè ci vuole una bella faccia tosta a mettere il veto ad una proposta di legge, approvata trasversalmente in parlamento, che estendeva la copertura sanitaria a più di 4 milioni di bambini leggermente sopra la soglia della povertà (ma non per questo ricchi).

Invece lui ha pensato che 35 miliardi di dollari fossero troppi, e quindi, insomma, che i bambini si arrangino, in fin dei conti non sono proprio poveri poveri e lui, suvvia, che non gli facciano perdere troppo tempo, ora deve proprio tornare a giocare coi soldatini.

...

(la notizia su ANSA.it)

Vai bimbo! Colpisci finchè sei in tempo, tu che puoi!!!!

giovedì, 27 settembre 2007,27/09/2007 10:21

Ieri sera mi devo essere addormentata davanti alla televisione è ho fatto un buffo sogno.

Mi risvegliavo negli anni '80, e a "Porta a Porta" da Vespa c'era De Michelis.

mercoledì, 26 settembre 2007,26/09/2007 15:13

Apprendo ora leggendo EPolis (benedetti giornali gratuiti!) che il 7 ottobre 2007, all'Auditorium Parco della Musica di Roma avrà luogo la prima "Festa nazionale del diritto alla musica", nata per spingere la classe politica a rivedere una vecchia legge, la 800 del 1964, che non considera le attività musicali come attività lavorative vere e proprie.

Da musicista avrei dovuto sapere che ero considerata una perdigiorno non solo dall'opinione pubblica, ma anche dalla legge!!!

Paul Hindemith - Spartito disegnato dall'autore di "Ludus Tonalis" (Hindemith era noto per la sua passione per la pittura, e spesso decorava i suoi spartiti con disegni)

E invece non lo sapevo, e da qui grido il mio sdegno.

Il 7 ottobre ci sarò, e firmerò tutto il firmabile affinchè si dia dignità e valore giuridico/legale alle tante categorie professionali che hanno a che fare con la musica e che spesso costano anni e anni di faticoso studio.

Credo dovrebbe essere un dovere di chiunque la musica la fruisce, perchè la possibilità di ascoltare concerti dal vivo, o su cd, dvd, attraverso radio, televisione, internet, o di animare serate e feste (per citare solo alcuni dei momenti in cui si ascolta musica, fateci caso, la musica è OVUNQUE!) dipende dalla professionalità di moltissimi artisti e non, la cui dignità di categoria non vedo perchè dovrebbe essere di minor levatura rispetto a quella di un banchiere o commercialista, avvocato o chicchessia.

Per capire le conseguenze di questa legge vi basti pensare che un musicista indiano dell'Orchestra di Piazza Vittorio non ha ottenuto il permesso di soggiorno perchè il suo contratto con l'orchestra non era riconosciuto come contratto di lavoro. Per tacere del fatto che, essendo innovazioni tecnologiche, per la legge mp3 e download digitali non esistono. (ma allora, mi chiedo, la legge anti-pirateria...su cosa si fonda????mah!)

Il comitato promotore dell'iniziativa ha pubblicato un "Manifesto per il diritto alla musica", che verrà presentato al Governo, e che riporto qui sotto:

Manifesto "Diritto alla musica"

1) La musica, compresa quella storica italiana, deve entrare nel curriculum formativo di base dei bambini e delle bambine e di tutte le studentesse e gli studenti italiani, dai tre anni di età fino alla scuola media superiore,comprendendo anche gli Istituti di Pena Minorili. Bisogna realizzare un piano poliennale di intervento che preveda fin d'ora l'insegnamento e la pratica musicale. intesi come insegnamento e come pratiche curriculari: ascoltare musica, fare musica, leggere musica, conoscere la musica, anche quella storica, favorendone la relativa diffusione.

2) Occorre formare e reclutare adeguatamente gli insegnanti. Per questo si deve pensare a una profonda e radicale riforma delle strutture formative esistenti di livello superiore. Si può partire intanto dalla generalizzazione delle esperienze in atto, specialmente là dove queste sono più ricche e consolidate. Istituzioni più tradizionali, scuole di musica, momenti associativi di base, cori ed orchestre studentesche universitarie, nuove realtà, devono essere messe alla prova in forme anche originali di collaborazione con Enti locali e istituti scolastici, per organizzare attività, promuovere la costituzione di orchestre giovanili e dell'infanzia, diffondere ovunque abilità e culture musicali. Occorre altresì offrire migliori garanzie ai giovani musicisti che intraprendono una carriera solistica.

3) Occorre lavorare per l'individuazione e l'allestimento di spazi idonei, perché la musica non è una modalità espressiva individuale e solitaria, ma collettiva. Spetta alle istituzioni pubbliche (nazionali e locali) promuoverla e farla vivere. In molti luoghi del Paese questa possibilità sussiste, per la presenza di luoghi adatti e per la contemporanea attività di numerose istituzioni pubbliche e private.

4) La cultura va finanziata e deve restare centrale l'intervento pubblico, in quanto favorisce il "diritto all'accesso" da parte della nostra comunità, ridistribuendo le risorse che già ci sono, evitando sprechi e privilegi, in particolare negli allestimenti lirici finanziati con risorse pubbliche, salvaguardando il rispetto delle norme e della tutela del lavoro. Per favorire il "Diritto alla Musica" è necessaria una fiscalità di vantaggio e inoltre ricorrere sia a forme contenute di prelievo sulla pubblicità in determinati settori dello spettacolo e dell'intrattenimento televisivo di maggior ascolto, che a detrazioni fiscali per l'apprendimento della musica in corsi organizzati dal Terzo Settore e dal privato sociale.

5) Salvaguardando il diritto d'autore, è doveroso mettere mano ad una seria riforma sia dei sistemi assicurativi e previdenziali sia della SIAE, ente pubblico che gestisce notevoli risorse; una riforma che metta al suo centro la possibilità di un accesso alla musica ampio e diffuso su tutto il Paese.

6) E' necessario favorire sia in termini legislativi e amministrativi che con risorse dedicate, una collaborazione propositiva tra pubblico-privato e privato-sociale, ambedue preziose per la diffusione della cultura musicale ed inoltre la conservazione, la distribuzione capillare ( dal Web al Cinema Digitale, in collegamento live via satellite o broad band con la location della performance), e la registrazione audiovisiva integrale (le attuali tecnologie digitali lo permettono) che deve essere liberamente fornita.

7) Recepimento della Direttiva Unesco relativa ai beni immateriali.

8) La musica è lavoro. E' attività da riconoscere e tutelare. E' occupazione. E' diritti e dignità sociale di chi vi opera.

9) La musica è benessere, è qualità della vita, è socializzazione, è arte, è piacere.

In favore dell'iniziativa, il 7 ottobre, interverranno molti artisti (tra cui Avion Travel, Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna,Teresa De sIo, Rita Marcotulli, Maurizio Giammarco, Enrico Pierannunzi, Giovanna Marini), che parteciperanno ad incontri, dibattiti, workshop e concerti, e che si esibiranno insieme in un concerto serale che avrà le note colte della musica classica e del jazz, ma anche del folk e del pop.

Finalmente tutti uniti per chiedere il giusto spazio nel mondo!

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