giovedì, 07 febbraio 2008,07/02/2008 14:14

Sei minuti di riflessione:

E ora...quanti minuti vogliamo per (di)sperarci!

venerdì, 07 dicembre 2007,07/12/2007 11:49

In attesa al telefono per 5 minuti col centralino di Sony Music, vengo torturata con l'ultimo tempo della Nona di Beethoven versione MIDI.

Solo ieri avevo passato altri 5 minuti ascoltando un'orripilante versione del primo tempo della Primavera dalle Quattro Stagioni di Vivaldi, sempre MIDI.

Mi chiedo se non sia possibile caricare mp3 decenti su questi simpatici dischetti che ci intrattengono mentre attendiamo di parlare con qualcuno (attesa già leggeremente irritante di per sè).

E' altresì buffo constatare che i midi più orribili sono caricati sui centralini di aziende che con la musica ci lavorano, e che quindi forse potrebbero usare senza sforzo qualche pezzo dal loro catalogo...

Petizione odierna: bandire da tutti i centralini questi scempi musicali!

Se chi legge dovesse avere potere decisionale in merito, agisca al più presto!

mercoledì, 21 novembre 2007,21/11/2007 19:04

Non me ne voglia la diretta interessata, solo causa scatenante di questo mio post, ma oggi voto "NO" all'indigesta onnipresenza di alcuni doppiatori sulla scena televisiva, cinematografica e pubblicitaria.

E' ben vero che il doppiaggio in Italia è diventato una vera e propria arte (dopo di noi solo in Francia, e nel resto del mondo si beccano i film in lingua originale coi sottotitoli), ma non posso sopportare di sentire sempre e solo le stesse voci su tutti gli attori protagonisti.

Come in un attore si cercano caratteristiche somatiche differenti, sguardi, espressioni, movenze diverse tra loro per differenziare i personaggi...così dovrebbe essere per la voce.

Quando è morto Ferruccio Amendola, un vero artista del doppiaggio e grande attore, abbiamo perso in un sol colpo la voce di Stallone, De Niro, Hoffman, Pacino e altri mille attori. Sebbene la bravura di Amendola contribuisse in larga parte al successo dei nostri beniamini, non nascondo di non trovarmi male nemmeno adesso, che distinguo gli attori non solo per la faccia, ma anche per la voce!

Giuppy Izzo è Meredith Grey di Grey's Anatomy, ma anche Bridget Jones e un milione di altre protagoniste di film importanti, ma è anche la voce di almeno 4 spot attualmente in onda.

Evidentemente ai vari creativi tutte le restanti voci femminili non vanno a genio, ma personalmente credo che questa omologazione alla lunga danneggi parecchio i prodotti.

Nel caso specifico, poi, la Izzo possiede una bella voce dolce e mielosa, che sentita in ogni dove diventa facilmente melense e nauseante.

Come dicevano i nonni? "Il troppo stroppia"!! A buon intenditore...

martedì, 13 novembre 2007,13/11/2007 15:38

Durante l'ultima delle mie periodiche scorribande alla Feltrinelli mi sono comprata il dvd "Chisciotte e gli invincibili", ripresa di uno spettacolo andato in scena l'anno scorso con Erri De Luca, Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi.

Aldilà del vivo consiglio che vi do di comprarlo, noleggiarlo o comunque vederlo in qualche modo, mi limito a rimandarvi a questa recensione e a citarvi una poesia, recitata nello spettacolo, che mi è piaciuta moltissimo:

“Tante donne e nessuna tu.
.
A Sarajevo duecentomila donne
e nessuna tu.
.
In Europa duecento milioni di donne
e nessuna tu.
.
Nel mondo miliardi di donne
.
e nessuna tu”.
.
(Izet Sarajlić, “Nessuna tu”, da Qualcuno ha suonato)
.
Ah, come mi piacerebbe riuscire ad essere questo tipo di donna, per qualcuno!
...
Tralasciando le singlemalinconie, lo spettacolo dev'essere stato cosa preziosa per chi l'ha visto dal vivo.
Come riescano, questi tre uomini semplici buttati su un palco scarno, a tenere "dentro" allo spettacolo il pubblico, armati come moderni Chisciotte solo di quattro sedie, un tavolo, del vino, ma soprattutto di un clarinetto, una chitarra e due voci...resta un mistero.
Il mistero della poetica, che quando anche il cuore più duro la riconosce, non può non rimanerne incantato.
Il dvd, pur non essendo paragonabile allo spettacolo dal vivo, rende comunque abbastanza, i racconti di De Luca sono pura poesia, la voce e la chitarra di Testa come al solito scaldano il cuore, e il clarinetto di Mirabassi stupisce.
Accattatevillo!
venerdì, 26 ottobre 2007,26/10/2007 16:26

E poi ci sono questi, che sono fantastici!

 

Tutti i video caricati su Youtube dei King'singers li trovate qui (compreso "Deconstructing Johann", dal dvd di Bach che vi ho consigliato)

venerdì, 26 ottobre 2007,26/10/2007 15:42

...e già che ci sono, sempre grazie a Youtube, ecco a voi anche uno dei pezzi dei Turtle Island.

Buon ascolto!

 

venerdì, 26 ottobre 2007,26/10/2007 15:34

Stamattina mi è ricapitato in mano un dvd comprato tempo fa su consiglio di un amico musicologo (e di cui in effetti vi avevo già anticipato qualcosa qui)

"Swinging Bach", una 24 ore non stop dedicata a Bach, svoltasi a Lipsia nel 2000 in occasione dei 250 anni dalla morte del sommo Maestro, in cui artisti di fama internazionale hanno dato il loro contributo con personalissime interpretazioni di brani di Bach.

Se vi capita di trovarlo non lasciatevelo scappare.

Per il momento vi segnalo, e grazie al "benedetto" Youtube vi mostro qui sotto, un pezzo di McFerrin assolutamente commovente (ma degni di nota anche Turtle Island, King'singers e i German Brass)

Un pubblico così...SOLO A LIPSIA!!!

 

lunedì, 22 ottobre 2007,22/10/2007 10:39

C'è un violinista professionista inglese, tal David Juritz , che quattro mesi fa ha pensato bene di lasciare Londra, i concerti previsti nei più importanti teatri della capitale, e se ne è andato in giro a suonare sui marciapiedi.

Con la prima giornata di esibizioni, eseguendo i concerti per violino di Bach sul marciapiede fuori dalla metropolitana londinese, si è pagato il cibo e il primo biglietto aereo, dopodichè ha continuato a suonare e viaggiare in ogni parte del mondo.

Risultato? In quattro mesi David ha raccolto ben 40.000 euro, che ora devolverà in beneficenza (neanche a dirlo, all'associazione Musequality, che organizza corsi musicali per giovani che vivono nei paesi in via di sviluppo).

«I migliori posti si sono rivelati quelli in cui non pensavo di andare» ha commentato il violinista. «Non ero certo che l'Australia potesse essere interessata a Bach, ma gli australiani mi hanno dimostrato il contrario. Mi avevano avvertito che andare ad Hong Kong poteva essere un disastro, ma invece il concerto laggiù si è rivelato un autentico successo». È bizzarro notare che proprio a Berlino, capitale della Germania, patria di Bach, la sua musica abbia riscosso poco entusiasmo e misere offerte: «A Berlino è stato veramente disastroso. Ho raccolto solo 11 euro dopo un intero giorno di sangue, di sudore e lacrime. Il giorno dopo sono andato a Lipsia e ho guadagnato 284 euro in sole due ore».

L'articolo intero, apparso su Corriere.it

mercoledì, 17 ottobre 2007,17/10/2007 13:46

Oggi sono a prova di stress!

Ieri notte mi sono addormentata con il "Trio dei birilli" di Mozart e, anche se erano le 4 e ho dormito solo 4 ore, mi sono svegliata riposatissima.

Ho proseguito "la cura" in ufficio e da stamattina i concerti Brandeburghesi di Bach mi sta dando un'energia e una positività tale, che nessun capo o problema di lavoro potrà scalfirmi!

Tiè!

Se volete anche voi questi "superpoteri" potete trovare il downloading, gratuito e LEGALE, di tutti i Brandeburghesi (di cui sponsorizzo senz'altro il terzo, il quinto e il sesto) qui. E un plauso all'Orchestra della Radio Ceca, per la lodevole iniziativa!

lunedì, 15 ottobre 2007,15/10/2007 13:23

Del fenomeno "Spider pork" nel film dei "Simpsons" si è a lungo parlato, postato, addirittura rigirato e uploadato su Youtube.

Il mio amico Henryz ne aveva già parlato sul suo blog in tempi ancora non sospetti, mettendo a confronto la versione originale ("Spider Pig") e quella italiana ("Spider Pork").

Risate imprescindibili a parte, mi piacerebbe sapere cosa hanno pensato, ma soprattutto come hanno fatto a rimanere seri e professionali, i coristi italiani e americani che hanno inciso la versione vocale di entrambi i testi, sincronizzata nei titoli di coda e di cui potete ascoltare qui sotto la versione originale.

Io me li immagino, in uno studio di registrazione da migliaia di dollari al giorno, con cuffie dell'ultima generazione, tutti seri ed impettiti come solo i coristi sanno fare, che prima provano tutti i passaggi, curano l'intonazione e infine cantano tutti convinti "Spider pig, spider pig...".

Non riesco a trattenere un sorriso.

Una dimostrazione in più che quello del musicista è proprio un bel lavoro!