martedì, 18 dicembre 2007,18/12/2007 22:36

Oggi è un bel giorno.

Uno di quei giorni in cui senti che sono state prese importanti decisioni per l'umanità.

Ne sono felice, e sono speranzosa.

Si, speranzosa...spero che l'Onu, agli occhi di potenze mondiali quali USA e Cina...conti più di quanto conta una mosca che si posi sul di dietro di una mucca...

 

Anche perchè, neanche a dirlo...in questa stessa giornata proprio in USA erano più occupati a lanciare ben altre notizie!!!

martedì, 18 dicembre 2007,18/12/2007 11:19

Un vicino poco prudente con collegamento wireless.

Una dritta tecnologica alla poldina che tecnologica non lo è tanto.

Una chiavetta usb wi-fi da 19 euro...

... e il gioco è fatto!

Connessione a scrocco e ritorno sul blog!

Eureka!

martedì, 13 novembre 2007,13/11/2007 15:38

Durante l'ultima delle mie periodiche scorribande alla Feltrinelli mi sono comprata il dvd "Chisciotte e gli invincibili", ripresa di uno spettacolo andato in scena l'anno scorso con Erri De Luca, Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi.

Aldilà del vivo consiglio che vi do di comprarlo, noleggiarlo o comunque vederlo in qualche modo, mi limito a rimandarvi a questa recensione e a citarvi una poesia, recitata nello spettacolo, che mi è piaciuta moltissimo:

“Tante donne e nessuna tu.
.
A Sarajevo duecentomila donne
e nessuna tu.
.
In Europa duecento milioni di donne
e nessuna tu.
.
Nel mondo miliardi di donne
.
e nessuna tu”.
.
(Izet Sarajlić, “Nessuna tu”, da Qualcuno ha suonato)
.
Ah, come mi piacerebbe riuscire ad essere questo tipo di donna, per qualcuno!
...
Tralasciando le singlemalinconie, lo spettacolo dev'essere stato cosa preziosa per chi l'ha visto dal vivo.
Come riescano, questi tre uomini semplici buttati su un palco scarno, a tenere "dentro" allo spettacolo il pubblico, armati come moderni Chisciotte solo di quattro sedie, un tavolo, del vino, ma soprattutto di un clarinetto, una chitarra e due voci...resta un mistero.
Il mistero della poetica, che quando anche il cuore più duro la riconosce, non può non rimanerne incantato.
Il dvd, pur non essendo paragonabile allo spettacolo dal vivo, rende comunque abbastanza, i racconti di De Luca sono pura poesia, la voce e la chitarra di Testa come al solito scaldano il cuore, e il clarinetto di Mirabassi stupisce.
Accattatevillo!
venerdì, 26 ottobre 2007,26/10/2007 16:26

E poi ci sono questi, che sono fantastici!

 

Tutti i video caricati su Youtube dei King'singers li trovate qui (compreso "Deconstructing Johann", dal dvd di Bach che vi ho consigliato)

venerdì, 26 ottobre 2007,26/10/2007 15:42

...e già che ci sono, sempre grazie a Youtube, ecco a voi anche uno dei pezzi dei Turtle Island.

Buon ascolto!

 

venerdì, 26 ottobre 2007,26/10/2007 15:34

Stamattina mi è ricapitato in mano un dvd comprato tempo fa su consiglio di un amico musicologo (e di cui in effetti vi avevo già anticipato qualcosa qui)

"Swinging Bach", una 24 ore non stop dedicata a Bach, svoltasi a Lipsia nel 2000 in occasione dei 250 anni dalla morte del sommo Maestro, in cui artisti di fama internazionale hanno dato il loro contributo con personalissime interpretazioni di brani di Bach.

Se vi capita di trovarlo non lasciatevelo scappare.

Per il momento vi segnalo, e grazie al "benedetto" Youtube vi mostro qui sotto, un pezzo di McFerrin assolutamente commovente (ma degni di nota anche Turtle Island, King'singers e i German Brass)

Un pubblico così...SOLO A LIPSIA!!!

 

lunedì, 22 ottobre 2007,22/10/2007 17:54

In una giornata come questa, ci vorrebbero due aggeggi come questi, da mettere sotto alla scrivania!!

mercoledì, 17 ottobre 2007,17/10/2007 13:46

Oggi sono a prova di stress!

Ieri notte mi sono addormentata con il "Trio dei birilli" di Mozart e, anche se erano le 4 e ho dormito solo 4 ore, mi sono svegliata riposatissima.

Ho proseguito "la cura" in ufficio e da stamattina i concerti Brandeburghesi di Bach mi sta dando un'energia e una positività tale, che nessun capo o problema di lavoro potrà scalfirmi!

Tiè!

Se volete anche voi questi "superpoteri" potete trovare il downloading, gratuito e LEGALE, di tutti i Brandeburghesi (di cui sponsorizzo senz'altro il terzo, il quinto e il sesto) qui. E un plauso all'Orchestra della Radio Ceca, per la lodevole iniziativa!

martedì, 02 ottobre 2007,02/10/2007 15:17

Esce il 10 ottobre il nuovo album dei Radiohead.

Ascoltando i  due album colossi della storia della musica moderna ("Kid A" e "Amnesiac") di questi artisti, mi ero già accorta di quanto guardassero avanti.

Ora, una volta di più, posso confermarlo, ancora prima di aver ascoltato una sola nota del nuovo album.

Perchè esce, sì, l'album, ma non nei negozi, non nei supermercati, non nelle edicole, nè su Itunes.

L'unico modo per aggiudicarsi l'ultimo lavoro dei Radiohead, "In rainbows", sarà esclusivamente comprarlo sul sito dedicato (www.inrainbows.com) e avrà un prezzo/non-prezzo, ovvero sarà disponibile a offerta libera.

Se si vorrà sostenere il gruppo si potranno spendere le canoniche 10 sterline previste nel mercato inglese, ma anche aggiudicarsi l'intera track list per pochi centesimi.

Per i collezionisti, gli appassionati, i "feticisti" che devono e vogliono avere un disco in mano per ascoltare musica, sarà a disposizione, sempre attraverso il sito, uno speciale "discbox", una confezione di lusso con cd e vinile, un altro cd con canzoni nuove e un booklet completissimo con foto e testi, in vendita a 40 sterline.

Questa operazione è all'avanguardia perchè credo sia il preludio dell'inevitabile successivo passo: la completa gratuità della fruizione musicale.

Ormai le case discografiche sono al collasso (si comprano a vicenda per mantenere vivi i moribondi bilanci, ma durerà poco) e non producono più nulla di veramente nuovo (perchè non possono permettersi il rischio).

Per contro, è sempre più facile crearsi un proprio sito (vedi il fenomeno Myspace) attraverso cui promuoversi artisticamente, in tutto il mondo e a costo zero, facendo arrivare la propria musica ovunque e decidendo se renderla disponibile gratuitamente (come nella maggior parte dei casi accade).

Laddove gli artisti non fossero d'accordo nel regalare i pezzi, questi ultimi sono comunque disponibili su siti come EMule e il fenomeno della pirateria musicale su Internet è tanto diffuso quanto inarrestabile.

In linea di principio non sono d'accordo che la musica sia gratis.

Se è giusto, come avevo detto in passato, lottare perchè le attività connesse alla musica vengano considerate vere e proprie professioni, questo "cozza" pesantemente col concetto di musica gratis per tutti (se voglio una macchina, che è costata ore di lavoro di qualcuno, la pago, così come se dal fruttivendolo voglio una mela devo sganciare gli euri!)

Ma lo strapotere dei passati decenni delle case discografiche, ree di aver lucrato oltre misura sui prezzi di vinili e cassette prima, cd e dvd poi, non poteva che portare a questo.

L'ascolto della musica, anche se c'è chi pensa il contrario, è un bene artistico primario, a cui tutti gli uomini prima o poi tendono. E visto che la "fame" aguzza l'ingegno, l'impossibilità di comprare dischi per la maggior parte delle tasche ha spinto ad uno sviluppo tecnologico alternativo.

Per rimanere in tema di proverbi "Chi è causa del suo mal pianga se stesso", e questo è il caso.

Tuttavia penso che dovrebbe esserci una linea etica dei fruitori.

Quando mi capita di sentire un album attraverso vie non proprio lecite, ma l'album mi piace, io vado in negozio e compro il disco. Lo faccio sempre e sempre continuerò a farlo (finchè troverò negozi aperti e dischi disponibili), ma sempre e solo per gli album per cui ne varrà la pena.

Senso critico, pretesa di qualità (sia in chi produce che in chi ascolta) onestà di principi ed etica credo possano sanare questo mercato ormai allo sbando, senza privare la gente comune del grande dono della musica.

venerdì, 21 settembre 2007,21/09/2007 12:31

Lo so, è un post un po' stupido, ma oggi mi sento un po' massaia e voglio condividere con voi questa notizia: mi sta venendo la D D P (Depressione Da Pomodori).

So di non rivelarvi alcuna novità, ma è già un po' di tempo che mi sono accorta che i pomodori che si comprano al supermercato, ma anche dal fruttarolo sotto casa, sono bellissimi ma non sanno di niente.

E' un fenomeno generalizzato, che riguarda la maggior parte di frutta e verdura (avete mangiato albicocche che sapessero di albicocca, ultimamente?)

Ho provato a comprare anche i prodotti cosiddetti "bio", pagandoli oro ma accorgendomi che sono semplicemente meno belli, ma sempre insapori.

Prima dell'estate mi ero rassegnata, evidentemente al mondo sta succedendo qualcosa, e i prodotti della terra non sanno più di nulla.

Invece quest'estate al mare ho ritrovato i miei amati pomodori, raccolti da maturi dal contadino nell'entroterra ligure, dal sapore gustosissimo, e le albicocche, tirate giù direttamente da una pianta.

Ho fatto scorpacciate di entrambi, e tornata a Roma mi sono ripromessa di andare a cercare frutta e verdura degna di questo nome.

Ora sono depressa, perchè in effetti....dopo un mese di ricerche non ho trovato nulla!

Basterà che mi accordi col contadino ligure, o tra un po' non sopporterò più nemmeno il traffico, lo smog e l'ufficio, e a causa della mia eco-svolta mi toccherà trasferirmi in campagna?????

ps: se avete un fruttivendolo da consigliarmi, a Roma, sono ben accette segnalazioni!