venerdì, 28 settembre 2007,28/09/2007 17:56

Da oggi, sarà lecito scegliere se coltivare sul proprio balcone salvia, rosmarino, basilico o...marijuana.

 





Tra lo scandalizzato e il rassegnato...cosa mi resta da dire?

Buon raccolto a tutti!

venerdì, 28 settembre 2007,28/09/2007 17:11

Tratto da Corriere.it:

27 settembre 2007 - Nuova tragedia nella dinastia imperiale segnata dalla maledizione

 

L'imperatore Nicola II (terzo da sinistra) con la moglie Alexandra e famiglia (Ap) NEW YORK – Nuova, misteriosa tragedia in una dinastia imperiale segnata dalla maledizione della storia.  Theodore Romanov, il 32enne erede hippie degli zar russi, è morto suicida in Florida. La sua scomparsa, avvenuta alla fine di agosto, rischiava di passare del tutto inosservata. Ma un necrologio a pagamento sul New York Times, nel weekend, ha rivelato al mondo che «l’amato figlio di Janet Romanov è deceduto in un tragico incidente a Pompano Beach».

INCHIESTA - Il misterioso annuncio ha insospettito la AbcNews. «Troppo breve e tardivo per uno come il nipote del Granduca Alexander Mikhailvich, cugino e cognato dell’Imperatore Nicola II». Il TG lancia un’inchiesta e scopre che il giovane dai capelli lungi e l’aria mansueta si è buttato dalla finestra della propria casa. […] “si è trattato di suicidio». Chi lo conosceva esclude che dietro il suicidio ci siano state sostanze stupefacenti: «Non beveva, né si drogava: era un salutista convinto e un vegano», spiega Angela Hussein, un’amica e compagna di università. «Perché non voleva fare male agli animali ed era un pacifista convinto». Theodore sognava di fare l'insegnante, si era laureato con la lode in archeologia classica ed egiziana alla Columbia e alla Brown University. «Era un giovane molto intelligente ma diverso da tutti gli altri», spiega Dianne Johnston, sua vicina di casa per 35 anni. «Non parlava mai della sua celebre famiglia ed era sempre in disparte, perso in un mondo tutto suo».

SOLITUDINE - «Non l’ho mai visto con una ragazza o con un ragazzo», le fa eco la Hussein, «non ha mai avuto un partner in vita sua». La morte del padre, deceduto a maggio in seguito a un ictus, l’aveva molto depresso. «Ha passato gli ultimi mesi occupandosi di lui», ricorda un altro vicino «lo portava in braccio intorno al cortile. Era sempre con lui». Il suo suicidio è l'ultima tragedia in un clan segnato dalla maledizione della storia. Dopo essere stati la prima famiglia di Russia per oltre quattro secoli, all’inizio del 900 i Romanov furono colpiti dall’anatema del mistico russo Rasputin. «Se io verrò ucciso dai nobili, le loro mani resteranno macchiate del mio sangue», scrisse Rasputin nei suoi diari, «e nessuno di loro rimarrà vivo per più di due anni. Essi saranno uccisi dal popolo russo». La profezia si avverò puntualmente. L'imperatore Nicola II abdicò al trono durante la rivoluzione bolscevica nel 1917, e la sua famiglia immediata e quattro domestici furono sterminati. Il padre di Theodore, Nikita, era fuggito a New York dove aveva sposato Janet, una ragazza dell'Oklahoma. La famiglia ha vissuto per 25 anni in un modesto appartamento di due stanze a equo canone dell'Upper East Side. Dietro il suicidio potrebbe forse nascondersi un complesso di grandezza tradito? «Nient’affatto» replica Richard Pipes, docente di storia ad Harvard, «le chance di una restaurazione in Russia sono inesistenti e i Romanov oggi sono gente normalissima. Dei rifugiati qualunque». (Alessandra Farkas)

 

Non so bene perchè riporto questa notizia.

Forse perchè alla dinastia dei Romanov sono romanticamente legata per vicende familiari e perchè mi ha sempre intristito la storia di questa famiglia sterminata e della sopravvissuta Anastasia, rimasta sola al mondo e scomparsa lasciando dietro di sè un alone di mistero.

Una Russia ancora inaccessibile dall’esterno e chiusa su se stessa, storie che si conoscono solo in parte, verità strumentalizzate se non proprio inventate e misteri inspiegabili hanno alimentato la letteratura e la cinematografia di tutto il mondo.

Fa spavento constatare che la "maledizione di Rasputin" (anch'esso un ingrediente romantico di non poco conto!) possa avere avuto delle ripercussioni anche sui discendenti della dinastia.

Mi dispiace pensare a questo giovane 32enne (sì, ho detto GIOVANE!) pacifista, sano, vegetariano, studioso e tranquillo uomo qualunque, che un giorno chissà perchè si butta dalla finestra.

 

Un appunto sull’articolo. Il giovane aveva 32 anni, ma aveva una vicina di casa da ben 35!

E poi, cosa si intende per “famiglia immediata”?

 

Boh…

venerdì, 28 settembre 2007,28/09/2007 15:28

Oggi pranzo fuori per festeggiare il cambio di capo.

Sono ufficialmente ubriaca!

Qualcuno ha suggerimenti su come fingere lucidità sul lavoro?

Devo resistere ancora 4 ore!!

Aiuto...

giovedì, 27 settembre 2007,27/09/2007 18:05

Mi sono affacciata al mondo MySpace, creando un account solo per poter lasciare commenti nei blog di vari amici.

Nella mia homepage, c'è questa scritta:

"Visita la home page scuola
Non hai ancora aggiunto la scuola.

Clicca qui - Aggiungi subito la tua scuola. "
.
.
Mmmmh. Forse sono troppo vecchia per queste cose.
.
....eh...già già gggggià! (citazione, chi la indovina?)

giovedì, 27 settembre 2007,27/09/2007 15:34

Non più tardi di ieri mi è capitato di leggere questa frase, di Anthony Burgess:

 

"Dopo tutto, non vi sono figli illegittimi, ma solo genitori illegittimi".

 

Lì per lì ho pensato che potesse essere una frase un po' esagerata, poi però ho pensato alla piccola Maddie, ai troppi bambini abusati, dimenticati o abbandonati e, a dar forza a questa triste realtà un'ultima, nuova notizia, di un bambino di tre anni lasciato da solo in casa per più di mezz'ora che, preso dal panico, è saltato giù dalla finestra del terzo piano e che ora versa in condizioni gravissime.

Leggendo la notizia mi si è stretto il cuore, pensando a questo bimbo piccolissimo che si è ritrovato improvvisamente solo e che, spaventato e disorientato, avrà forse pensato di raggiungere le persone che vedeva in strada dalla finestra. Chissà.

 

E' difficilissimo essere genitori, io non lo sono ma posso immaginare il carico, a volte gravoso, di responsabilità che questo comporta; ma accettare di esserlo, mettendo quindi il proprio figlio prima di se stessi (e a maggior ragione prima del parrucchiere, della spesa, di qualunque impegno o commissione si debba fare) è una vera e propria vocazione, nonchè una strada da intraprendere con coscienza (e conoscenza), perchè non prevede ritorno.

 

Penso a quanti aspiranti genitori in teoria bravissimi aspettano da anni di poter adottare un bimbo (a volte senza riuscirci) e penso a quanti si ritrovano per caso con un figlio tra i piedi e lo trattano come un fagotto, un pacco postale, un ingombro, rischiando di metterne a repentaglio la vita.

 

E non posso fare a meno di concludere che, forse, qualcosa dovrebbe cambiare.

giovedì, 27 settembre 2007,27/09/2007 10:21

Ieri sera mi devo essere addormentata davanti alla televisione è ho fatto un buffo sogno.

Mi risvegliavo negli anni '80, e a "Porta a Porta" da Vespa c'era De Michelis.

mercoledì, 26 settembre 2007,26/09/2007 16:21

Visto che io non saprei scriverne meglio, vi rimando al link su Corriere.it:

Di Aldo Grasso, su Miss Italia.

mercoledì, 26 settembre 2007,26/09/2007 15:13

Apprendo ora leggendo EPolis (benedetti giornali gratuiti!) che il 7 ottobre 2007, all'Auditorium Parco della Musica di Roma avrà luogo la prima "Festa nazionale del diritto alla musica", nata per spingere la classe politica a rivedere una vecchia legge, la 800 del 1964, che non considera le attività musicali come attività lavorative vere e proprie.

Da musicista avrei dovuto sapere che ero considerata una perdigiorno non solo dall'opinione pubblica, ma anche dalla legge!!!

Paul Hindemith - Spartito disegnato dall'autore di "Ludus Tonalis" (Hindemith era noto per la sua passione per la pittura, e spesso decorava i suoi spartiti con disegni)

E invece non lo sapevo, e da qui grido il mio sdegno.

Il 7 ottobre ci sarò, e firmerò tutto il firmabile affinchè si dia dignità e valore giuridico/legale alle tante categorie professionali che hanno a che fare con la musica e che spesso costano anni e anni di faticoso studio.

Credo dovrebbe essere un dovere di chiunque la musica la fruisce, perchè la possibilità di ascoltare concerti dal vivo, o su cd, dvd, attraverso radio, televisione, internet, o di animare serate e feste (per citare solo alcuni dei momenti in cui si ascolta musica, fateci caso, la musica è OVUNQUE!) dipende dalla professionalità di moltissimi artisti e non, la cui dignità di categoria non vedo perchè dovrebbe essere di minor levatura rispetto a quella di un banchiere o commercialista, avvocato o chicchessia.

Per capire le conseguenze di questa legge vi basti pensare che un musicista indiano dell'Orchestra di Piazza Vittorio non ha ottenuto il permesso di soggiorno perchè il suo contratto con l'orchestra non era riconosciuto come contratto di lavoro. Per tacere del fatto che, essendo innovazioni tecnologiche, per la legge mp3 e download digitali non esistono. (ma allora, mi chiedo, la legge anti-pirateria...su cosa si fonda????mah!)

Il comitato promotore dell'iniziativa ha pubblicato un "Manifesto per il diritto alla musica", che verrà presentato al Governo, e che riporto qui sotto:

Manifesto "Diritto alla musica"

1) La musica, compresa quella storica italiana, deve entrare nel curriculum formativo di base dei bambini e delle bambine e di tutte le studentesse e gli studenti italiani, dai tre anni di età fino alla scuola media superiore,comprendendo anche gli Istituti di Pena Minorili. Bisogna realizzare un piano poliennale di intervento che preveda fin d'ora l'insegnamento e la pratica musicale. intesi come insegnamento e come pratiche curriculari: ascoltare musica, fare musica, leggere musica, conoscere la musica, anche quella storica, favorendone la relativa diffusione.

2) Occorre formare e reclutare adeguatamente gli insegnanti. Per questo si deve pensare a una profonda e radicale riforma delle strutture formative esistenti di livello superiore. Si può partire intanto dalla generalizzazione delle esperienze in atto, specialmente là dove queste sono più ricche e consolidate. Istituzioni più tradizionali, scuole di musica, momenti associativi di base, cori ed orchestre studentesche universitarie, nuove realtà, devono essere messe alla prova in forme anche originali di collaborazione con Enti locali e istituti scolastici, per organizzare attività, promuovere la costituzione di orchestre giovanili e dell'infanzia, diffondere ovunque abilità e culture musicali. Occorre altresì offrire migliori garanzie ai giovani musicisti che intraprendono una carriera solistica.

3) Occorre lavorare per l'individuazione e l'allestimento di spazi idonei, perché la musica non è una modalità espressiva individuale e solitaria, ma collettiva. Spetta alle istituzioni pubbliche (nazionali e locali) promuoverla e farla vivere. In molti luoghi del Paese questa possibilità sussiste, per la presenza di luoghi adatti e per la contemporanea attività di numerose istituzioni pubbliche e private.

4) La cultura va finanziata e deve restare centrale l'intervento pubblico, in quanto favorisce il "diritto all'accesso" da parte della nostra comunità, ridistribuendo le risorse che già ci sono, evitando sprechi e privilegi, in particolare negli allestimenti lirici finanziati con risorse pubbliche, salvaguardando il rispetto delle norme e della tutela del lavoro. Per favorire il "Diritto alla Musica" è necessaria una fiscalità di vantaggio e inoltre ricorrere sia a forme contenute di prelievo sulla pubblicità in determinati settori dello spettacolo e dell'intrattenimento televisivo di maggior ascolto, che a detrazioni fiscali per l'apprendimento della musica in corsi organizzati dal Terzo Settore e dal privato sociale.

5) Salvaguardando il diritto d'autore, è doveroso mettere mano ad una seria riforma sia dei sistemi assicurativi e previdenziali sia della SIAE, ente pubblico che gestisce notevoli risorse; una riforma che metta al suo centro la possibilità di un accesso alla musica ampio e diffuso su tutto il Paese.

6) E' necessario favorire sia in termini legislativi e amministrativi che con risorse dedicate, una collaborazione propositiva tra pubblico-privato e privato-sociale, ambedue preziose per la diffusione della cultura musicale ed inoltre la conservazione, la distribuzione capillare ( dal Web al Cinema Digitale, in collegamento live via satellite o broad band con la location della performance), e la registrazione audiovisiva integrale (le attuali tecnologie digitali lo permettono) che deve essere liberamente fornita.

7) Recepimento della Direttiva Unesco relativa ai beni immateriali.

8) La musica è lavoro. E' attività da riconoscere e tutelare. E' occupazione. E' diritti e dignità sociale di chi vi opera.

9) La musica è benessere, è qualità della vita, è socializzazione, è arte, è piacere.

In favore dell'iniziativa, il 7 ottobre, interverranno molti artisti (tra cui Avion Travel, Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna,Teresa De sIo, Rita Marcotulli, Maurizio Giammarco, Enrico Pierannunzi, Giovanna Marini), che parteciperanno ad incontri, dibattiti, workshop e concerti, e che si esibiranno insieme in un concerto serale che avrà le note colte della musica classica e del jazz, ma anche del folk e del pop.

Finalmente tutti uniti per chiedere il giusto spazio nel mondo!

per saperne di più

martedì, 25 settembre 2007,25/09/2007 15:53

Ecco, io leggo notizie come questa, e mi viene un gran nervoso.

Prima mi si stringe il cuore, poi mi incazzo (mi si passi la licenza "poetica").

Cosa aspettano, i signori politici, a rimboccarsi le maniche per cercare di migliorare la situazione??

.......!!!!

 

martedì, 25 settembre 2007,25/09/2007 13:15

Non ho visto Miss Italia, sinceramente non la vedo mai, ma considerando le campagne sociali contro l'anoressia, promosse a destra e a manca (l'ultima di ieri, firmata da Oliviero Toscani, che ha pubblicato uno scatto choc) volevo vedere se anche i cari Mirigliani&Co avrebbero dato il giusto peso "al peso".

Quindi mi sono sintonizzata su RaiUno e ho visto la scena qui a sinistra, due belle ragazze, le finaliste, in attesa del verdetto. E mi son detta "beh, a voler rimanere fedeli alla missione "evviva le curve" dovrebbe vincere la 50, che ha tutte le curve al punto giusto.

Ovviamente ha vinto la 51, di cui non si vedono nemmeno i fianchi.

Solo di pochi minuti prima era stata la polemica sorta proprio sull'argomento anoressia, nata dalla "prova centimetro", effettuata da Guillermo Mariotto (stilista della maison Gattinoni) sulla Miss Eleganza, Federica Di Bartolo. Verdetto: 90-66-94. Misure assolutamente perfette, ma definite "tornite" e "in carne" da Patrizia Mirigliani e Loretta Goggi, che si sentono in dovere di cavalcare l'onda dichiarando "visto? anche a miss italia lanciamo la donna tornita". TORNITA????IN CARNE??

Ora, metto in fila le tre donzelle, per prima quella "tornita" (notate che braccia cicciotte!) e per ultima quella che ha vinto. Non so a voi, a me viene in mente solo una parola: IPOCRITI!

La "tornita" Federica Di Bartolo, Miss Eleganza 2007Sabrina Passante, la seconda classificataSilvia Battisti, Miss Italia 2007