lunedì, 29 gennaio 2007,29/01/2007 17:52

Che flash! Alla disperata ricerca di un costume di carnevale col tema "i cartoni animati" (a proposito, se qualcuno ha qualche idea originale...mi consigli!!) sono incappata in questa serie anni '80 che mi ricordo mi piaceva un sacco!!!!

Voi ve li ricordate questi due?

O forse vi ricordate di più questo veicolo?

Per saperne di più, ecco il link al "Fantastico mondo di Paul"!

by Lenotedipoldina | commenti (7) | commenti (7)(popup)
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lunedì, 29 gennaio 2007,29/01/2007 16:35

La signora Cardinale e il marito Squitieri, in un incontro pubblico svoltosi in un università settimana scorsa, si sono lasciati andare a dichiarazioni che mi hanno suscitato un moto di nervosismo tale da non riuscire a trattenermi!

Ci ho pensato una settimana ma alla fine ho dovuto scriverci qualcosa, mettendovi prima l’ansa qui sotto perché possiate farvene un’idea personale.

 

2007-01-22 15:07 - CLAUDIA CARDINALE, LA VERA BELLEZZA E' INTERIORE 

MILANO - "Ho cominciato a fare cinema per l'insistenza degli altri. Perché io l'ho rifiutato per tanto tempo". Così Claudia Cardinale, 69 anni il 15 aprile, “si confessa” davanti agli studenti del collegio di Città Studi in un incontro del ciclo 'la bellezza salverà il mondo?'. "Tutti insistevano - racconta l'attrice - ma io ero chiusa, introversa. Poi ho deciso di farlo per rendermi indipendente e lavorare. Solo in seguito il cinema per me è diventata una passione". Ma che cos'é la bellezza per un'attrice come lei, che è stata a lungo considerata una delle donne più belle del mondo? "La bellezza non è esteriorità. E non è affatto importante l'aspetto estetico - risponde Claudia - la vera bellezza è quella interiore, perché ti rimane dentro sempre".

 

STOOOOOOOOP! Primo moto d’ira della sottoscritta, con conseguente logorrea digitale:

Tralasciando ogni considerazione in merito al tema dell'incontro (la bellezza salverà il mondo??????Ma che c....!!Vabbè...) non posso tacere oltre.

 

Ma la vogliamo finire di dire sciocchezze?

Quando sentirò queste parole dette da una donna brutta, che ha fatto cinema per tutta la vita ed è intervistata durante un incontro intitolato “Essere belle dentro”, allora forse le crederò.

Tutte queste donne bellissime che parlano di bellezza interiore mi suscitano una rabbia incontrollabile.

Perché questa cosa della bellezza interiore è un’ipocrisia, una balla, un falso storico, e non a caso viene sempre tirata fuori da donne tutt’altro che brutte.

Persino il brutto anatroccolo, raccontato da migliaia di mamme per consolare figlie adolescenti con apparecchio e occhiali, trova il suo riscatto solo diventando cigno. E non cigno dentro, ma fuori.

Perché non dirlo? Non ammetterlo? E’ così da sempre. Noi comuni mortali lo sappiamo da tempo e ce ne siamo fatti una ragione.

Elena di Troia ha causato tutto quel bordello perché era una bellissima donna, e dopo che tre dee avevano litigato per stabilire chi era la più bella fra loro. Parlavano di bellezza interiore, secondo voi?

La Venere del Botticelli, Laura del Petrarca, Silvia di Leopardi, tutte le muse ispiratrici dei grandi artisti nella nostra storia, fino ad arrivare ad attrici, conduttrici ed in generale a tutte le donne di successo, insomma, tutte queste signore raramente sono brutte.

 

Il mondo è dei belli. E chi è brutto deve ingegnarsi a trovare il suo spazio nel mondo, riuscendo fortunatamente e nella maggior parte dei casi a farlo con soddisfazione ma, ammettiamolo, facendo un po’ più di fatica.

 

Questo non significa che i belli fuori non possano esserlo anche dentro, e se lo sono buon per loro, condurranno una vita un po’ più di sostanza e non di solo involucro, ma partono un pochino avvantaggiati.

 

Ma torniamo all’ANSA:

 

Ma alle domande inevitabili degli studenti sulla “crisi del cinema” e in particolare del cinema italiano, è il marito che la accompagna, il regista Pasquale Squitieri, a inserirsi: per lui "si può fare un buon film solo se c'é materia buona, cioè se c'e un buon testo scritto, una buona sceneggiatura, un buon attore e naturalmente un buon regista". Ma "in Italia e in Europa, la crisi del cinema segue il polso, il battito cardiaco della cultura, e non abbiamo più un buon cinema perché oggi il prezzo pagato dalla cultura all'economia è spaventoso".

E il dibattito passa dalla bellezza e da Claudia Cardinale, alla crisi del cinema e a Pasquale Squitieri, che, fatta eccezione per alcuni grandi, come Fellini e Visconti, non salva il resto del cinema, relegandolo ad arte minore rispetto al teatro. "Sono felice che oggi Claudia faccia teatro. Il cinema - dice - è un falso totale che rende miliardi. E il mondo non é l'immagine che ce ne dà il cinema, il quale semmai ce ne dà un'informazione. Non è arte, come può essere la Cappella Sistina o un quadro di Rembrandt. E i Clooney e le Kidman che abbiamo visto a Venezia non sono che fantocci costruiti dagli uffici pubblicitari dell'industria del cinema". Ma Claudia Cardinale, l'attrice di 'Rocco e i suoi fratelli', della 'Ragazza con la Valigia', del 'Bell'Antoniò, della 'Ragazza di Bube', del 'Gattopardo', di 'Otto e mezzo', del 'Giorno della civetta' e di tanti e tanti altri capolavori, è d'accordo con l'immagine del cinema che dà suo marito? "Ma lui é un provocatore - risponde bonariamente - è solo disgustato, come lo sono anch'io dal cinema che si fa oggi. Una volta il cinema era sogno. Oggi è un'industria", che risponde solo alle esigenze di cassetta. Ma potrà salvarsi? "Come no? Salvare il cinema si può. Ma bisogna volerlo!".

 

Cosa dire… Posso anche essere d’accordo sul fatto che non sempre le sceneggiature di oggi siano scritte bene e che magari qualche attore o regista può aver dato non proprio il meglio di sé, ma sono fermamente convinta che questo accadesse anche ai tempi d’oro del cinema di Squitieri.

Sono altresì convinta che anche del cinema di oggi si possano salvare tante perle.

Se penso a film come quelli di Crialese e di Tim Burton, a “Essere John Malkovich” o al Gondry di “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (che mi rifiuterò sempre di tradurre col titolo italiano!) non posso fare a meno di pensare ad un cinema inteso come sogno. Francamente non vedo l’industria, ma la fantasia, la stranezza, la sorpresa e la poesia.

Ed anche dove invece l’industria c’è, come nei film americani di Scorsese o Tarantino, ci sono buone sceneggiature, come quelle del recente “Slevin – patto criminale”, o andando più indietro a “Le ali della libertà” con Tim Robbins, solo per fare due esempi.

Non posso infine considerare fantocci attori come la Kidman, Al Pacino, Sean Penn, Morgan Freeman, ma anche i recenti Scarlett Johansson e Josh Hartnett, o Lucy Liu, Uma Thurman, Leonardo Di Caprio, Matt Damon…insomma, sono tutti attori che si sono confrontati con film impegnativi uscendone a testa più che alta.

Squitieri e Cardinale guardano con occhi sberluccicosi carichi di nostalgia al grande cinema dorato che si faceva a Roma negli anni ’50, che sarà stato anche sogno, come sostiene la coppia, ma che ha provocato il tracollo finanziario con conseguente rovina di stuoli di produttori. Pochi sono stati i sopravvissuti e hanno dovuto fare inevitabilmente i conti con i più e i meno. L’industria è entrata a far parte del cinema per parlare di budget, tempi di produzione, previsioni d’incasso, da sempre considerati argomenti poco artistici, ma che non sono mostri diabolici contro cui combattere, ma anzi strumenti preziosi che messi a servizio dell’arte possono contribuire a far filare tutto un po’ più liscio. Quello che bisogna evitare è che sia l’arte ad essere invece a servizio dell’industria, cosa che, lo riconosco, spesso accade.

 

In definitiva, mi sembra che entrambi gli interventi dei due illustri ma ormai un po’ invecchiati artisti siano vagamente qualunquisti e facilmente controvertibili, nonché tradiscano un certo “rosicamento” per essere stati esclusi, forse per motivi anagrafici, dal mondo del cinema, dovendosi accontentare del teatro, arte di per sé affascinante e per certi versi più nobile del cinema, ma da sempre e storicamente refugium peccatorum degli attori un po’ decaduti.

 

Io, pur rispettando le persone anziane, sono un po’ stufa di questi grandi vecchi che non fanno altro che dire che si stava meglio quando si stava peggio, che ai loro tempi sì che le cose si facevano bene, e che buttano cacca su tutto quello che è stato fatto dopo di loro. 
Insomma, anche noi giovani saremo capaci di fare qualcosa, NO?????
lunedì, 22 gennaio 2007,22/01/2007 14:53
Vi fa più arrabbiare il sapere che da Mc Donald's la coca-cola costa meno di qualunque altra bibita perchè uno studio ha appurato che il gusto zuccherino serve a fidelizzare il cliente oppure il constatare che, ahimè!, funziona?
by Lenotedipoldina | commenti (11) | commenti (11)(popup)
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venerdì, 19 gennaio 2007,19/01/2007 15:10

So di non brillare per originalità, ma il mio umore di oggi m'impone una svegliata, e almeno per me non c'è nulla di meglio del leggere quanto segue:

Foto di Elena Milani tratta dalla mostra "Rinascita In.nu" Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco
e I puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle
che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle
che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
Non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna, della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita.

Pablo Neruda

 

mercoledì, 17 gennaio 2007,17/01/2007 13:24

OSCAR: 'NUOVOMONDO' ESCLUSO DA NOMINATION

Che peccato, a me era piaciuto così tanto...

by Lenotedipoldina | commenti (5) | commenti (5)(popup)
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mercoledì, 17 gennaio 2007,17/01/2007 11:23

Se qualche giorno fa foste stati in metropolitana a Brooklyn avreste potuto incontrare qualcuno...in mutande!

In trecento infatti si sono tolti i pantaloni o le gonne, hanno timbrato il biglietto e percorso in mutande una fermata della metro.

Quale voleva essere il messaggio? Di prendere la vita con più leggerezza e sorridendo.

Almeno da parte mia, un applauso!

(se volete saperne di più, ecco il link al sito che ha promosso l'iniziativa)

mercoledì, 17 gennaio 2007,17/01/2007 11:13

Nello zoo di Chiang Mai in Tahilandia vive una coppia di panda. Lui 135kg, lei 115, non fanno più sesso.

Gli studiosi hanno stabilito che la causa è la differenza di peso, lui infatti con la sua mole rischierebbe di schiacciare la compagna. Hanno dunque messo a dieta il panda "ciccione".

Se questo non basterà a riaccendere gli ardori della coppia verranno proiettati dei filmetti porno che possano ispirarli.

Mi vengono spontanee un paio di considerazioni:

- solitamente gli uomini, anche se più pesanti delle loro donne, e a volte di ben più di 35 chili, ci fanno sesso lo stesso in allegria e con reciproca soddisfazione. Perchè mai dovrebbe essere diverso per i panda?

- perchè non provano a lasciarli tranquilli smettendo di spiarli? Voi fareste sesso di fronte a squadre intere di studiosi???

- per fare il filmetto....hanno trovato un porno-panda?  :-)

 

martedì, 16 gennaio 2007,16/01/2007 18:33

E questa sera finalmente....SI STUDIA!!!!!!

martedì, 16 gennaio 2007,16/01/2007 11:31

Ma voi, da morti, vi fareste sparare in cenere dentro ad un fuoco d'artificio?

venerdì, 12 gennaio 2007,12/01/2007 13:15

Ecco fatto.

Spiegato con la scienza un altro segreto del rapporto uomo-donna.

I detti popolari "chi disprezza compra" e "gli opposti si attraggono" trovano giustificazione scientifica in questa ricerca, condotta da un'equipe messicana.

Pare infatti che, almeno per le donne, di fronte ad un maschio geneticamente diverso scatti un'attrazione irresistibile, meno presente o del tutto assente invece di fronte ad un proprio simile genetico.

Il motivo è sempre legato alla procreazione. Geni differenti contribuiscono infatti a creare una progenie più sana e meno soggetta a difetti genetici.

Ulteriore deduzione raggiunta grazie a questo studio è la possibilità di determinare in percentuale la predisposizione al tradimento della donna che, se accompagnata ad un uomo geneticamente affine, avrà più pulsioni verso il tradimento.

Mmmmh...ora sicuramente questa informazione servirà ad agenzie matrimoniali, siti per single, medium e "oroscopisti" (ma come si dice?) per aiutarci a trovare l'anima gemella.

Tuttavia a me tutto ciò mette un po' di tristezza.

Davvero siamo così prevedibili?

Dove sono finiti l'amore romantico, il colpo di fulmine, l'altra metà della mela...

Insomma, davvero non c'è spazio per la fantasia e siamo così biologicamente "programmati"?

Mah!